L'EPS, quale composto di carbonio e idrogeno, è di sua natura un
materiale combustibile. Esso inizia la sua decomposizione a circa
230-260°C, con emissione di vapori infiammabili, ma soltanto a 450-500°C
si ha una accensione. La successiva propagazione della fiamma avviene
spontaneamente nell'EPS normale, se vi è sufficiente apporto di
ossigeno, mentre nell'EPS a migliorato comportamento al fuoco (EPS/RF),
ottenuto con opportuni additivi, la propagazione cessa al venir meno
della causa di innesco. Le normative distinguono il comportamento in
proposito dei materiali combustibili con una opportuna classifica. Il
PSE normale si colloca generalmente all'ultimo gradino (Classe 5 secondo
il D.M. 26-6-84 italiano) e il PSE/RF al primo (Classe 1). Si riportano
alcune considerazioni generali sul comportamento al fuoco dell'EPS che
possono utilmente servire per una valutazione del rischio di impiego.1)
L'EPS richiede una certa energia per la sua accensione; una scintilla o
una sigaretta accesa non sono sufficienti.
2) Il contributo dell'EPS in termini di bilancio energetico di un
incendio, è modesto, in relazione alla sua bassa massa volumica: 1 dm
cubi di EPS da 15 Kg/m cubi ha un potere calorifico di 590 j contro 9200
j dello stesso volume di legno di abete.
3) L'EPS si trova generalmente protetto da altri materiali e non ha
immediata disponibilità dell'aria necessaria alla sua combustione (circa
130 volte il suo volume).
4) La combustione può sviluppare, come gas tossici, essenzialmente
ossido di carbonio, non diversamente dai materiali lignei presenti nella
costruzione o nell'arredamento ma in proporzione molto più ridotta.
La combustione dell'EPS non produce diossina che quindi non si ritrova
nei fumi prodotti durante un incendio.Le sostanze emesse dalla
combustione dell'EPS (Polistirene Espanso Sinterizzato)
Comportamento dell'EPS:
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Temperatura di
decomposizione 300-400° C primi segni di cedimento
-
Temperatura di
innesco della fiamma 360-370° C (DIN 54836) 345-360° C (ASTM D1929)
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Temperatura di auto
accensione 450-500° C 490° C (ASTM D1929)
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Temperatura di
autoaccensione dello stirene 490° C
L'EPS è un idrocarburo composto da idrogeno e carbonio.
La versione autoestinguente contiene un additivo che permette di
ottenere un materiale a ritardata propagazione di fiamma..
Con una fiamma a temperatura crescente l'EPS inizia a collassare ed in
seguito a sciogliersi, quindi a bruciare.
In caso di incendio i prodotti della combustione dipenderanno,
ovviamente, dal livello di temperatura presente.
Quando il polistirene brucia con una fiamma stabile e un buon supporto
di ossigeno, i principali prodotti della combustione sono diossido di
carbonio, monossido di carbonio, acqua e particelle.
Durante un incendio è la presenza del monossido di carbonio ed il
relativo esaurimento dell'ossigeno che, solitamente, rende più
pericoloso l'ambiente.
Se la fiamma non è ben stabilizzata si avrà una minore combustione che
genera del "fumo bianco". Ciò è dovuto alla formazione di goccioline per
la condensa di prodotti non completamente bruciati. Di maggiore interesse, più che l'esatta composizione dei prodotti di
combustione da EPS, è la tossicità dei gas prodotti. Studi eseguiti da
Hilado et.al ("Toxicity of pyrolysis gases from natural and synthetic
materials", Fire Technology, May 1978, p.136) e Oettel e Hofmann ("Experiments
on toxic hazards with expanded polystyrene", Fire International, 25 july
1969, p.20) e altri (review Zorgman, TNO report B-79-504 1979, TNO…..)
hanno dimostrato che, paragonati ai soliti materiali da costruzione
(sughero, cotone, lana, compensato, etc.), in caso di
incendio l'EPS presenta dei rischi di tossicità minori (basati su test
animali) su basi volumetriche. Poca differenza sulla tossicità è stata riscontrata fra i prodotti da
combustione di materiali in EPS normale ed autoestinguente.
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